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pensiero superficialeCosì prendi una parola che hai detto/
mettila nel letto/ riposa la tua piccola testa sul cuscino/ non sai dove andrai dopo/ spingi la tua testa sul mio petto/ e speri che ora qualcuno ti faccia entrare/ bene io certamente lo farò/ lo sai che sei dentro/ oh Kelsey, tu Così non permettere a nessuno di spaventarti/ sai che ti proteggerò/ sempre sia nel bene che nel male/ fino alla fine/ osserva bene/ tu sai che non lo oltrepasserai/ perché io sono sempre qui per te/ e sarò qui per te/ so come ci si sente, credimi/ anch'io ci sono stato/ so come ci si sente/ dimmelo Kelsey io traverserei l' oceano per te .... diventerà più difficile/ e brucerà di più/ e sarà sempre più arduo/ così lasciami dire che ti amo/ tu sei tutto ciò che ho sempre desiderato/ tutto ciò che ho sempre desiderato mi capitasse/ e si tu sei arrivata/ ti voglio così intensamente/ riesci a sentirlo anche tu?/ sai come sono sai come sono con te/ ti desidero così tanto/ ho così bisogno di te/ ho bisogno di te, ho bisogno di te, il tuo contatto io traverserei l' oceano per te / l' oceano per te/ oh Kelsey pensiero profondo
A cosa serve l'Arte? A darci la breve ma folgorante illusione della camelia, aprendo nel tempo una breccia emotiva che non si può ridurre alla logica animalesca. Come nasce l'Arte? E' genrata dalla capacità è propria dello spirito di scoprire la sfera sensoriale. Cosa fa l'Arte per noi? Dà forma e rende visibili le nostre emozioni e, così facendo, conferisce loro quell'impronta di eternità che recano tutte le opere le quali, attraverso una forma particolare, sanno incarnare l'iniversalità degli affetti umani. L'impronta dell'eternità...Queste pietanze, queste coppe, questi tappeti e questi bicchieri quale vita assente suggeriscono al nostro cuore? Fuori dai contorni del quadro, forse, il tumulto e la noia della vita, l'incessante e vana corsa stremata di progetti - ma, dentro, la pienezza di un momento sospeso, strappato al tempo della bramosia umana. Non possiamo smettere di bramare, desiderare, e questo ci esalta e ci uccide al contempo. il desiderio! ci sostiene e ci crocifigge. Il desiderio ci fa erigere imperidestinati a diventare polvere. Ma quando guardiamo una natura morta, quando ci deliziamo di una bellezza che non abbiamo perseguito e che porta in sè la raffigurazione glorificata e immobile delle cose. godiamo di ciò che non abbiamo dovuto bramare, contempliamo ciò che non è stato necessario volere, amiamo ciò che non è stato necessario desiderare. Quindi la natura morta incarna la quinta essenza dell'Arte.
Giacchè l'Arte è l'emozione senza desiderio. |
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